Event manager, a tu per tu con Alessia Fiorentino

Tra le varie figure professionali che ruotano attorno all’organizzazione di un matrimonio, c’è l’event manager che ha il compito di sovrintendere il matrimonio gestendo personale, fornitori, clienti, sicurezza, comunicazioni, budget e tutto quanto necessario. Per capire bene di cosa si tratta incontriamo, sulla costiera sorrentina, nell’incantevole Sant’Agnello, Alessia Fiorentino, da cinque anni event manager all’hotel Mediterraneo, 5 Stelle lusso.

Affacciato sul Golfo di Napoli, riflesso sul mare verso Ischia e Capri, il Mediterraneo è un luogo storico, di proprietà dei nipoti del famoso Achille Lauro: il palazzo era “la casa di nonna Etta”, sorella dell’ armatore, che lo trasformò in hotel più di sessanta anni fa. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale accolse i profughi delle regioni del nord che venivano sfollati durante l’occupazione nazifascista. Oggi è di proprietà dei nipoti di Antonietta Lauro che lo hanno fatto diventare un hotel di lusso, vincitore, nel 2021, del premio “LIV Hospitality Design Awards”.

Alessia, ci aiuta a spiegare ai nostri lettori di cosa si occupa l’event manager e perché è una figura cosi importante per un matrimonio? Lei come ha iniziato?

Sono entrata al Mediterraneo nove anni fa come wedding coordinator e assistente di Francesco Monti, che è il nostro responsabile dell’hotel. Cinque anni fa sono diventata event manager. In sostanza, l’event manager si occupa di tutti gli eventi, non solo dei matrimoni: dai concerti di artisti importanti, in terrazza, alle feste, agli eventi privati sullo skybar quando la terrazza è aperta anche al pubblico e quando non lo è. Dato che la nostra costa è una delle destinazioni nuziali più ambite al mondo, il nostro core business sono i matrimoni di destinazione.

Matrimoni di destinazione con provenienza, per lo più, da dove?

In percentuale, un 75 per cento delle coppie viene dagli USA ed un 25 per cento dall’UK. Per la restante parte sono europei, in particolare finlandesi, norvgesi, qualcuno da Dubai e tedeschi.

Cosa richiedono, in particolare, i futuri sposi?

Ci chiedono, data la distanza geografica, di gestire la totalità dell’evento: ci occupiamo non solo del food e beverage, come di solito fanno gli hotel, ma anche dei documenti e di tutta la parte legale, della cerimonia, delle letture personali, della scelta dell’abito e del moodboard che viene creato per il matrimonio stesso. Creiamo con gli sposi, su Pinterest, la loro idea di matrimonio. E poi ci occupiamo delle scelte floreali, di trovare il miglior fotografo, del make up artist, dell’hair stylist, della selezione musicale, dell’auto, del video ed organizziamo il pre e il post wedding party quindi l’addio al nubilato e al celibato, i ricchi barbecue in giardino e gli aperitivi sulla terrazza, che possono essere sia dentro che fuori la struttura.

La cerimonia dove avviene?

Qui in struttura se la cerimonia è solo simbolica cioè senza valenza legale, quando si sposano a casa e qui fanno semplicemente la parte bella del matrimonio. Se si tratta di un matrimonio civile, con tutte le carte, ci sono location dedicate assegnate dal Comune dove noi andiamo con il nostro staff, montiamo l’evento, gli sposi vengono ufficializzati e poi vengono qui a festeggiare.

Quindi una coppia che è all’estero e vuole sposarsi a Sorrento ti chiama e fai tutto tu, non devono occuparsi di niente?

Devono solo decidere cosa fare e comunicarcelo. Noi ovviamente siamo aperti ai fornitori esterni. Per esempio il 4 maggio abbiamo un matrimonio UK che porterà una band molto famosa dall’Inghilterra che ha partecipato e vinto The Voice UK.

Qual è, secondo la tua esperienza, la differenza principale tra un matrimonio italiano e un matrimonio americano?

La nostra struttura ispira un concetto di matrimonio più fresco e giovane rispetto a quelli a cui si è abituati al sud ed in particolare in Campania, dove i matrimoni sono focalizzati ancora sulla presenza predominante del cibo. Noi preferiamo concepirli come una festa, con una inclinazione più vicina allo spirito internazionale. Britannici e americani, per esempio, danno importanza non solo il food ma anche e soprattutto alla festa quindi per loro il bar è fondamentale e deve avere un plus in più: infatti si innamorano tutti del Vista Sky Bar, il nostro roof-top bar con il suo panorama mozzafiato ed il suo menù all’insegna del cibo contemporaneo, internazionale.

E gli invitati?

La numerica dipende molto anche dalla nazionalità e dalla latitudine geografica. Per esempio, i matrimoni che arrivano da New York sono piccolini, fino a 45 persone, ma se parliamo della Florida o della California sono matrimoni più grandi, si arriva anche a 120 persone, come noi italiani.

A che numeri potete arrivare in terrazza?

Qui in terrazza facciamo cena fino a 75 ospiti mentre arriviamo a 135 nel ristorante panoramico Vesuvio, luogo raffinato e romantico, regno del nostro chef Giuseppe Saccon, con un’incredibile vista sul Golfo di Napoli, sulle isole e naturalmente sul Vulcano.

Quali caratteristiche sono richieste ad un event manager?

Capacità di pianificazione, organizzative, di coordinamento, abilità interpersonali per la gestione delle relazioni con clienti, fornitori e partecipanti, abilità multitasking per muoversi dalla logistica alla sicurezza, alle risorse umane, all’ arte e spettacolo, creatività, capacità decisionali e di problem solving, di negoziazione ed anche tecnologiche per i software dedicati, i social media, eccetera.

Quindi se una coppia vuole provare a sposarsi qua chiede a te. Come ti trova?

Basta scrivere una mail a events@mediterraneosorrento.com

Testo di Anna Maria De Luca|Riproduzione riservata ©nozzeviaggi.com