Tra le dune del deserto, sotto un cielo stellato, nasce una storia d’amore vestita di sogno e libertà. Ecco il racconto di Laura e Matteo
L’inizio di un viaggio d’amore e avventura
Quando abbiamo deciso di sposarsi, sapevamo di volere qualcosa di diverso: un’esperienza che fosse un riflesso autentico della nostra personalità, della nostra passione per i viaggi, e del nostro stile libero e romantico. Così abbiamo scelto il Marocco, terra di colori, spezie, tramonti infuocati e mistero, come cornice per il nostro matrimonio boho.
Cos’è un matrimonio boho?
Il termine boho, abbreviazione di “bohemian”, nasce dalla fusione tra lo spirito bohémien e lo stile hippy degli anni ‘70. È una celebrazione della libertà, della natura e della creatività.
Nel contesto matrimoniale, un matrimonio boho si traduce in un evento informale ma curatissimo, in cui convivono armoniosamente elementi naturali, dettagli vintage, tessuti leggeri, fiori selvatici, decorazioni artigianali e colori caldi.
Non ci sono regole rigide: tutto è pensato per trasmettere autenticità e un senso di armonia con l’ambiente circostante. È la scelta perfetta per coppie anticonvenzionali, sognatrici, che desiderano una cerimonia intima, originale e fuori dagli schemi.
La location, tra il deserto e l’incanto di Marrakech
Il nostro “sì” è stato pronunciato nel cuore del Sahara, tra le dune dorate vicino a Merzouga. Un tappeto berbero adagiato sulla sabbia, cuscini ricamati, lanterne in ottone, fiori secchi e pampas hanno trasformato il deserto in un altare naturale, intimo ed emozionante.
Il giorno prima avevamo accolto amici e parenti in un riad da sogno a Marrakech, tra i profumi dell’argan e le note di un oud suonato dal vivo durante la cena. Abbiamo pensato infatti di organizzare un pre-wedding party ispirato ai souk marocchini per dare inizio alla festa.
Il look boho-chic con anima etnica
Laura indossava un abito in pizzo leggero, con maniche a campana e dettagli crochet, accompagnato da un’acconciatura semi raccolta adornata da fiori secchi e conchiglie. Ai piedi? Niente scarpe, solo cavigliere dorate.
Matteo, in lino grezzo color sabbia, con una kefiah drappeggiata sulle spalle, sembrava uscito da un romanzo di viaggi del secolo scorso. Gli invitati, in perfetto stile boho, hanno contribuito a creare un’atmosfera rilassata ma profondamente elegante.
Il rito e l’atmosfera
“Il rito simbolico – scrive Laura – è stato officiato da una nostra amica, con testi scritti appositamente per noi. Le promesse, lette con la voce tremante e gli occhi lucidi, si sono perse tra il silenzio del deserto e il vento caldo del tramonto. Il sole calava lentamente, tingendo tutto d’oro. Intorno, solo sabbia, lanterne e il battito dei nostri cuori”.
La festa, notte sotto le stelle
Dopo il tramonto, la celebrazione si è spostata in un accampamento berbero allestito per la cena: tavoli bassi, piatti tradizionali marocchini (tajine, cous cous, pastilla), vino locale e dolci al miele. Un gruppo di musicisti gnawa ha suonato fino a notte fonda, alternando ritmi tribali a ballate ipnotiche.
Il cielo, limpido e costellato di stelle, ha fatto da tetto a una delle notti più indimenticabili della loro vita.
Un’esperienza che resta
“Il nostro matrimonio – scrive sempre Laura – non è stato solo una celebrazione, ma un vero viaggio emozionale. Ogni dettaglio – dal profumo dell’incenso ai tessuti dei tappeti, dalla luce calda delle candele al suono dei tamburi – ha raccontato chi siamo. Un matrimonio boho, sì, ma soprattutto autentico, sensoriale, pieno di anima”.
Perché scegliere il Marocco per sposarsi?
Perché è una terra che sa parlare al cuore. Per chi sogna un matrimonio fuori dagli schemi, tra cultura, natura e bellezza, il Marocco è una tela perfetta su cui dipingere la propria storia d’amore.
E tu, sei pronto a scrivere la tua wedding story? Se si, inviala in redazione. potresti essere tra i selezionati.


















