Settembre apre le porte a una stagione perfetta per viaggiare in due: le giornate sono ancora luminose, i colori iniziano a tingersi di oro e rame, e i ritmi rallentano, invitando a concedersi una pausa romantica e autentica. Per le coppie in cerca di un’idea originale per un weekend fuori porta – magari come prolungamento della luna di miele o semplicemente per godersi un momento speciale insieme – la Valtellina è la meta ideale.
Tra settembre e novembre, il territorio valtellinese si anima con un fitto calendario di eventi enogastronomici e sportivi che raccontano il meglio delle sue tradizioni e della sua anima alpina. Un’occasione perfetta per unire emozioni, sapori e paesaggi in un’unica esperienza da vivere in due.

Gli eventi enogastronomici da condividere
La Valtellina in autunno è un vero tripudio di sapori. Dai crotti nascosti tra le montagne ai pizzoccheri fumanti, dai vini eroici al Bitto stagionato, ogni weekend può trasformarsi in un viaggio nel gusto, perfetto per coppie che amano scoprire le tradizioni locali… anche a tavola. Ideale per le coppie gourmet, ma anche per chi ama scoprire l’anima autentica dei territori attraverso la convivialità, il vino e le tradizioni.
Tra gli appuntamenti da non perdere: BeerBen (Berbenno, 5-6 settembre), birre artigianali e sapori locali in un contesto giovane e informale. La Sagra dei Crotti (Chiavenna, 6-7 e 13-14 settembre), una delle sagre più celebri, tra cantine naturali e specialità montane. ViVa – Vini Valtellina (Sondrio, 6-8 settembre), il meglio della produzione vinicola valtellinese in degustazione.

Il pizzocchero d’oro
Il piatto più iconico della Valtellina è senza dubbio i pizzoccheri, una pasta corta e rustica a base di farina di grano saraceno, simbolo dell’agricoltura di montagna. Vengono conditi con verza o coste, patate, burro fuso, formaggio Valtellina Casera DOP e una generosa spolverata di grana padano. Il risultato è un piatto sostanzioso, capace di scaldare corpo e cuore.
La ricetta ufficiale è custodita e tutelata dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio, piccolo borgo considerato la patria di questo piatto. Per scoprirli: Pizzocchero d’oro e Weekend del Gusto (Teglio, tutti i weekend da settembre a novembre), un must per gli amanti della cucina tradizionale e la Pizzoccherata più Lunga d’Italia (Bormio, 7 settembre), un evento conviviale e scenografico per gustare insieme uno dei piatti simbolo della valle.
Lo Sforzato Wine Festival
- La Valtellina è anche una terra di vini eroici, coltivati su terrazze ripide e soleggiate. Il vitigno principe è il Nebbiolo, chiamato qui Chiavennasca. Tra le DOCG e DOC spiccano lo Sforzato di Valtellina DOCG, vino rosso ottenuto da uve appassite, strutturato e potente, simile a un Amarone alpino; il Valtellina Superiore DOCG, elegante, fine, adatto anche all’invecchiamento; il Rosso di Valtellina DOC, giovane, fruttato, perfetto con salumi e formaggi.
- L’occasione per esplorarli è lo Sforzato Wine Festival – Eroico Rosso (Tirano, 13-14 settembre) – Un omaggio ai vini da viticoltura eroica, da scoprire tra vigneti e cantine.

La sagra del Bitto
Il Bitto è il re dei formaggi d’alpeggio: prodotto solo nei mesi estivi in alta quota, con latte vaccino e una piccola percentuale di latte caprino. Può stagionare anche oltre i 10 anni, sviluppando note intense e caratteristiche che lo rendono un prodotto raro e prezioso. Provatelo nella Sagra del Bitto (Gerola Alta, 20-21 settembre) – Un’immersione nei sapori autentici dell’alta montagna. E non perdete la Mostra del Bitto (Morbegno, 18-19 ottobre), una celebrazione del re dei formaggi alpini.
Altri eventi da non perdere: Gustosando in Valtellina (Morbegno e dintorni, weekend dal 20 settembre al 19 ottobre), percorsi gastronomici tra borghi, cantine e piatti tipici. Morbegno in Cantina (27-28 settembre, 4-5 e 11-12 ottobre): degustazioni e serate a lume di candela in cantine storiche. Grappolo d’Oro (Chiuro, 19-28 settembre), festa dell’uva e del vino con eventi culturali e degustazioni.

La Brisaola
La bresaola è il prodotto simbolo della salumeria valtellinese, con riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). Si tratta di carne bovina salata ed essiccata, magrissima e delicata, apprezzata per la sua leggerezza e il gusto aromatico. Tradizionalmente, si serve tagliata fine, con un filo d’olio d’oliva, pepe nero e scaglie di grana, o accompagnata da rucola e limone. Per scoprirne il sapore, un’idea può essere andare al Dì de la Brisaola (Chiavenna, 5 ottobre) per assaggiare) la vera bresaola della Valchiavenna.

E poi ancora: la Sagra della Mela e dell’Uva (Villa di Tirano, 10-12 ottobre) e La Miğiondàra (Sondalo, 12 ottobre o 19 ottobre in caso di maltempo), festa rurale tra antichi sapori e artigianato.

- La Migiondara è una passeggiata enogastronomica a tappe pensata per far immergere i visitatori nei sapori, nei colori e nella cultura montana valtellinese, tra selve di castagni e vicoli ricchi di storia. L’evento avviene nelle vie caratteristiche di Migiondo, un borgo rustico con case in sasso, antichi fienili, affreschi e corti rurali. I partecipanti camminano lungo un percorso facile, articolato in più tappe dove possono degustare specialità locali come caldarroste, dolci a base di castagne, mousse, tiramisù coi marron glacé e piatti salati (nelle edizioni più recenti con il “BontàPass del Buongustaio”). Il BontàPass include diverse tappe di degustazione dolce; per il pranzo è disponibile il BontàPass del Buongustaio, che aggiunge piatti salati come polenta e spezzatino o arancino di taròz con salame locale. Lungo il percorso si alternano musica dal vivo, giochi tradizionali, laboratori per bambini, visite alla fattoria, tour della chiesa, laboratori di smielatura, intrattenimento con intagliatori e persino volo in mongolfiera vincolato.
Testo di Anna Maria De Luca|Riproduzione riservata ©Nozzeviaggi.com

















